venerdì 30 settembre 2011

Ci riprovano: bavaglio ai blog

A Berlusconi la Rete libera e diffusa dà fastidio: gli toglie consenso politico e sottrae investimenti pubblicitari alle sue tivù. Ecco perché tenta di nuovo di disincentivarla. Con una strategia semplice: quella della paura.
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Immaginate una bilancia - quella della celebre immagine della giustizia che continua a campeggiare nelle aule dei nostri Tribunali - e mettete da una parte il diritto all'informazione e la libertà di parola e dall'altra il presunto diritto di pochi a parlare, senza essere ascoltati da magistrati e forze dell'ordine, anche quando la chiacchierata è finalizzata ad ordire crimini e reati e soprattutto, quello altrettanto discutibile - per non dire inesistente - a che la stampa non racconti le loro malefatte.

mercoledì 28 settembre 2011

Lettera aperta al Presidente del Brasile Dilma Rousseff


Egregio Presidente del Brasile Dilma Rousseff ho ascoltato con molta attenzione le parole da lei pronunciate all’Onu ,attenzione che è andata oltre il suo discorso, perché ho cercato di capire concretamente quello che lei vuole fare per il suo paese e per il mondo,come dice giustamente anche lei stiamo in una fase particolare in cui si potrebbero creare problemi tra i cittadini e le nazioni…
Non poteva cominciare meglio il suo discorso Egregio Presidente Rousseff”Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, Capi di Stato e di governo, Signore e signori.

Cosa non fare con internet e il diritto d’autore

Pensare di ricostruire in un contesto rivoluzionato i funzionamenti di quello vecchio a forza di leggi non solo è perdente, ma crea guai peggiori


Chi ripone grandi speranze nella rete non ha più voglia di spiegare ciò che ormai è dato leggere anche nelle premesse delle peggiori leggi internetticide. «La rete è l’ambito delle nuove libertà e dei nuovi diritti»: il Presidente di AGCom esordisce decantando le meraviglie del medium, poi passa al sodo, e spiega sul Corriere delle Comunicazioni come proteggerà la rete: da se stessa.


martedì 27 settembre 2011

La maledizione dei privilegi

L'editoriale del New York Times sulla casta italiana


Proprio quando pensavate non ci fosse niente di rassicurante nel sistema politico americano, vi porto notizie dall’Italia. Qui i parlamentari attivi sono 945, da paragonare ai 535 membri del Congresso Usa, anche se la popolazione è un quinto di quella statunitense.
L’Italia ha il doppio dei parlamentari per abitante rispetto alla Germania, il dato è comunque superiore a quello francese e spagnolo. Il Parlamento Italiano è un organo di governo piuttosto grasso, più di un intero “prosciutto”.

lunedì 26 settembre 2011

Caro Umberto, sciogli il partito e manda a lavorare tuo figlio Renzino

Sto diventando vecchio.
Mi faccio prendere sempre più spesso
da una specie di sentimentalismo,
diciamo così, perché non saprei come
definire quel senso patetico che mi suscitano
certi personaggi fino a ieri fortemente antipatici.

La Svizzera pensa a un fondo sovrano per investire le riserve in euro


 Nel 2011 sono stati rastrellati 253 miliardi per evitare il rafforzamento speculativo del franco. Politici ed economisti divisi sull'utilizzo: i banchieri suggeriscono di comprare azioni delle società più competitive

LUGANO - La Banca Nazionale Svizzera è confrontata con il problema di investire una montagna di euro. Per l'esattezza 253 miliardi, rastrellati sui mercati, nel corso del 2011, per evitare il rafforzamento speculativo del franco, che stava penalizzando le esportazioni delle aziende elvetiche, con un concreto rischio di recessione economica.

domenica 25 settembre 2011

Scola, "una nomina sporca"

Intervista al ’prete ribelle’ alla vigilia dell’insediamento del cardinale milanese
Domenica (25.09.2011) si insedia il nuovo arcivescovo di Milano, Angelo Scola. Prenderà il posto di Dionigi Tettamanzi. Molti vedono in questa successione la ferrea volontà di papa Benedetto XVI di “normalizzare” una diocesi, quella meneghina, considerata sbilanciata su posizioni progressiste. Alla vigilia dell’insediamento, ’L’Indro’ ha intervistato don Giorgio De Capitani. Parroco di Rovagnate, nel Lecchese, ha un sito web molto visitato, è autore di numerosi libri e tutti lo conoscono come il ’prete ribelle’.

sabato 24 settembre 2011

Le dieci regole della manipolazione mediatica


1-La strategia della distrazione
 L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

venerdì 23 settembre 2011

Pallante: debito creato solo per drogare la crescita suicida


Meno e meglio: è l’unica soluzione, per uscire dalla spirale del debito. Che non è un incidente di percorso, tutt’altro: il debito è stato incoraggiato a tavolino per indurre i consumatori a comprare merci che non si sarebbero potuti permettere. Obiettivo: smaltire la marea di nuove merci prodotte a ritmo vorticoso da tecnologie industriali sempre più avanzate e diffuse in tutto il mondo grazie alla globalizzazione. Il debito serviva a questo: ad assorbire l’enorme valanga planetaria di merci, evitando una “crisi di sovrapproduzione”. Il peccato originale ha un nome sulla bocca di tutti: crescita. Non è la soluzione, è il problema: la crescita è cieca, perché si basa solo sulla quantità, trascurando di selezionare beni e servizi realmente utili. La crescita vive di sprechi e genera Pil inutile, gonfiato dalla droga pericolosa del debito.

giovedì 22 settembre 2011

San Raffaele, Ior pigliatutto

La banca offre 250 milioni per acquisire il 100% della newco.

La cifra è stata fissata a 250 milioni di euro. E l’offerta sarà valida fino al 31 ottobre 2011. Lo Ior ha delineato i contenuti della proposta di acquisto del 100% del capitale sociale della newco che gestirà le attività ospedaliere della Fondazione San Raffaele nell’ambito del piano per il salvataggio dell’ente oberato da quasi 1,5 miliardi di debiti.
Come anticipato il 10 settembre da Lettera43.it, l’Istituto per le opere di religione si è riservato anche il diritto di indicare un soggetto co-investitore che potrà acquistare fino al 50% della newco alle stesse condizioni godute dalla cosiddetta banca vaticana.
Tra le condizioni sospensive dell’offerta sono state indicate il mantenimento dell’attuale composizione del consiglio di amministrazione (Cda) della Fondazione San Raffaele (nominato il 15 luglio scorso) e il deposito della proposta di concordato preventivo al Tribunale di Milano entro il 31 ottobre.

mercoledì 21 settembre 2011

Il manifesto del prete da marciapiede «Disubbidite, l’Italia sta affondando»

 
MANTOVA. Il male grida forte. Ma la speranza urla di più. Ha la voce arrochita di don Andrea Gallo. Per lui la gente si mette in fila due ore prima e la coda finisce per avvitarsi su se stessa, mentre il cortile della Cavallerizza è già pieno, colmo, in attesa. Nell’aria c’è profumo di Festivaletteratura, erba tagliata e chiacchiere che si rincorrono sotto il tendone. Parla don Gallo e si zittiscono tutti. Parla don Gallo e viene spontaneo pensare che così dovrebbe essere un prete. Dalla parte degli ultimi e dei disubbidienti, ma senza retorica né vanità. Un po’ sboccato e tanto profondo.

martedì 20 settembre 2011

Guerra civile europea: dalla cura Bce aspettiamoci il peggio

Napolitano e Berlusconi
«L’operaio tedesco non vuol pagare il conto del pescatore greco», dicono i pasdaran dell’integralismo economicista. Mettendo lavoratori contro lavoratori, la classe dirigente finanziaria ha portato l’Europa sull’orlo della guerra civile. Le dimissioni di Stark segnano un punto di svolta: un alto funzionario dello Stato tedesco alimenta l’idea (falsa) che i laboriosi nordici stiano sostenendo i pigri mediterranei, mentre la verità è che le banche hanno favorito l’indebitamento per sostenere le esportazioni tedesche. Per spostare risorse e reddito dalla società verso le casse del grande capitale, gli ideologi neoliberisti hanno ripetuto un milione di volte una serie di panzane, che grazie al bombardamento mediatico e alla subalternità culturale della sinistra sono diventati luoghi comuni, ovvietà indiscutibili, anche se sono pure e semplici contraffazioni.

lunedì 19 settembre 2011

Magistrato sospeso, due perizie psichiatriche dimostrano la salute mentale di Ferraro


Il magistrato Paolo Ferraro è sano di mente? La domanda, che a un primo sguardo potrebbe tradire non poca volgarità, rappresenta il nodo principale di una vicenda che se corrispondesse alla verità - ipotesi questa che acquisirebbe valore nel caso in cui la risposta al quesito sarebbe negativa - andrebbe a scoperchiare un universo fino a 'ieri' oscuro e nascosto, sia agli occhi dell'ignaro che a quelli di chi preferisce il quieto vivere, ma anche pericoloso e imprevedibile.

domenica 18 settembre 2011

Rimesso in discussione tutto l'impianto processuale basato sulle dichiarazioni di Vincenzo Scarantino

Foto della strage
CALTANISSETTA - Nasce un nuovo filone di indagine sulla strage Borsellino. Riguarderà il «colossale depistaggio», come lo ha definito il procuratore Sergio Lari, che venne organizzato dagli apparati investigativi e dai servizi segreti attraverso la manipolazione delle dichiarazioni di Vincenzo Scarantino. Oltre a chiedere la revisione del processo per sette dei condannati all'ergastolo con sentenza definitiva, la Procura di Caltanissetta ha deciso di stralciare la posizione di tre poliziotti, che facevano parte della squadra guidata dal questore Arnaldo La Barbera, ora indagati per calunnia.

sabato 17 settembre 2011

Chi è Don Gallo

"Un prete che si è scoperto uomo"

Andrea nasce a Genova il 18 Luglio 1928 e viene immediatamente richiamato, fin dall'adolescenza, da Don Bosco e dalla sua dedizione a vivere a tempo pieno "con" gli ultimi, i poveri , gli emarginati, per sviluppare un metodo educativo che ritroveremo simile all'esperienza di Don Milani, lontano da ogni forma di coercizione.
Attratto dalla vita salesiana inizia il noviziato nel 1948 a Varazze, proseguendo poi a Roma il Liceo e gli studi filosofici.
Nel 1953 chiede di partire per le missioni e viene mandato in Brasile a San Paulo dove compie studi teologici: la dittatura che vigeva in Brasile, lo costringe, in un clima per lui insopportabile, a ritornare in Italia l'anno dopo.

venerdì 16 settembre 2011

Don Gallo: “Altro che una giornata di sciopero, dovremmo bloccare il Paese per un mese intero”

Don Andrea Gallo continua ad attraversare l'Italia presentando libri, partecipando a dibattiti, intervenendo a manifestazioni e assemblee dei movimenti sempre acclamato e ascoltato. L'altro ieri era alla riunione della Tavola della pace della Val Brembana, ieri a Venezia, in un continuo tour de force che stenderebbe un maratoneta. Negli ultimi mesi si fatica a seguire il numero dei libri che pubblica, tranquillamente ha ammesso di scrivere anche per sostenere la Comunità di S. Benedetto al porto di Genova, dove trovano rifugio tossicodipendenti, prostitute, uomini e donne cacciate ai margini. Berlusconi, la manovra, lo squallore di fine impero e l'inadeguatezza della sinistra sono al centro dei suoi discorsi, accompagnati da un mai domo invito alla ribellione e alla resistenza.

giovedì 15 settembre 2011

LETTERA APERTA AL CSM




Sigg.ri laici e togati del CSM, l’organo che deve tutelare l’indipendenza della Magistratura e la sua fedeltà alla Costituzione,
molto di quello che è accaduto e accade è a mio avviso imputabile a disinformazione, qualche distorsione, ed una programmatica gestione del silenzio, che solo consente di colpire individualmente anche intellettuali, magistrati, persone di valore che toccano quello che Voi non potete non conoscere.
Il mio pensiero corre a Carlo Palermo, a Clementina Forleo, a Luigi De Magistris, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, e a tanti che hanno osato andare o indicare oltre quello che è a chiunque noto come il terzo livello.