Le balle del matteopoldo e la sua cavalcata vincente appoggiata da Confindustria & Co. si sono impuntati davanti all'ostacolo chiamato "realtà dei fatti". Già, come già segnalato, l'Ineletto infatti si era decisamente seccato dello stagnare di quella crescita economica che lui aveva celebrato per tutto l'inizio del 2015 e che invece, come prevedibile (le balle non portano mai risultati) nella seconda metà dell’anno non aveva dato i numeri sperati ma, soprattutto, "sparati".
Poi al ducetto è arrivata tra capo e collo la legnata della messa in liquidazione delle quattro banchette e di conseguenza le implicazioni di babboboschi. Il "dernier" del Consiglio pensava fosse una stupidaggine che lui, lo statist-economist-arrivist-imbonitordigonzi senza titoli avrebbe fatto passare come un salvataggio dei depositi dei correntisti e dei posti di lavoro.




