mercoledì 3 dicembre 2014

Monsanto, un secolo di veleni.

Questa azienda è proliferata, con l'aiuto dei politici (compreso, recentemente, anche Obama), seminando malattie e morte, "grazie" alle sostanze utilizzate e diffuse su tutto il pianeta, come la saccarina, l'aspartame, i pesticidi e la diossina, ma anche gli OGM e l'Agent Orange, un defoliante cancerogeno lanciato negli anni '60 sul Vietnam.


La storia della Monsanto1901.
 La società viene fondata da John Francis Queeny, un membro dei Cavalieri di Malta, sposato con Olga Mendez Monsanto, dalla quale la Monsanto Chemical Works prende il nome. Il primo prodotto della società è la saccarina chimica, venduto a Coca-Cola come un dolcificante artificiale. Il governo sapeva che la saccarina era velenosa e fu citato in giudizio per averne fermata la fabbricazione, perse la causa, dando così la possibilità alla Monsanto di avvelenare il mondo, a partire da quella bibita.

1920. Monsanto espande la sua produzione di sostanze chimiche industriali e farmaci, diventando il più grande produttore al mondo di aspirina, cioè di acido acetilsalicilico (che in certe dosi può essere anche tossico). Questo è anche il momento in cui le cose cominciano ad andare velocemente e terribilmente male per il nostro pianeta, con l’introduzione dei loro bifenil-policlorurati (PCB). I “PCB sono stati considerati una meraviglia chimico industriale: un olio che non brucia, impermeabile al degrado e con applicazioni quasi illimitate. Oggi i PCB sono considerati una delle più gravi minacce chimiche del pianeta.
Ampiamente usato per lubrificanti, fluidi idraulici, oli da taglio, rivestimenti impermeabili e sigillanti liquidi, sono potenti cancerogeni e sono stati implicati nei disturbi del sistema riproduttivo, dello sviluppo e del sistema immunitario. Il centro del mondo di produzione di PCB è lo stabilimento della Monsanto alla periferia di St. Louis, Illinois, che ha il più alto tasso di morte e di nascite di feti immaturi nello stato “. (1)

LE PRIMARIE DEL PD A ROMA ''PILOTATE'' DAI CLAN DEL BOSS CARMINATI E DEI SUOI ''SOCI'' (EMERGE DALLE CARTE DALL'INCHIESTA)


ROMA - Adesso ci sara' un bel problema per gli ultra' della doppia P. Vestali e sacerdoti della liturgia delle primarie prima e delle preferenze poi avranno nuovi motivi per riflettere. Perche', se c'e' un aspetto, ancora non evidenziato, che merita invece particolare attenzione nella vicenda di criminalita' e affari emersa con l'indagine della Procura romana, e' esattamente il dato squisitamente elettorale.

E', cioe', la capacita' di controllo di pacchetti di voti, che diventano poi preferenze, a vantaggio di questo o quell'altro candidato, di questo o di quell'altro partito. Non e' certo una novita'. Con poco sforzo ci si ricordera' che era stato il leitmotiv della campagna per l'abolizione delle preferenze multiple di Mariotto Segni oltre vent'anni fa. L'inquinamento e il condizionamento criminale o mafioso, attraverso il controllo e la compravendita di pacchetti di voti.

PASSERA CERCA "CASA" .... LA TROVERÀ?


Il  14 giugno 2014 Passera presenta a Roma il movimento "Italia Unica". Incuriosito sono andato a sbirciare nella pagina di questo Movimento e mi è saltata all'occhio questo capoverso che voglio riportare: 
"Io siamo… la Legalità
E la ricerca continua della giustizia.
Io siamo il rifiuto delle ingiustizie, della corruzione e dell’illegalità e l’intolleranza nei confronti della lentezza del sistema giudiziario. Io siamo il rispetto della legge, delle regole della nostra comunità perché la certezza del diritto è la base di ogni convivenza civile. Io siamo la ricerca di leggi al passo con i tempi, capaci di realizzare giustizia in un mondo in continua evoluzione. Per questo ci impegniamo a costruire un’Italia profondamente rinnovata nell’amministrazione della giustizia, che rispetti e valorizzi le forze dell’ordine e la magistratura, un’Italia che prenda decisioni rapide e giuste a tutela dei cittadini e delle imprese che esigono tempi certi per la riparazione dei torti e la soluzione delle controversie. E soprattutto, un’Italia sicura e rispettosa dei diritti e dei doveri, un’Italia nella quale vogliamo vivere e far crescere i nostri figli.
Questa è Italia Unica, fatta da italiani che rispettano il valore della giustizia".

lunedì 1 dicembre 2014

Gentiloni, Masi (Tg2), i marò e gli altri “dimenticati”


Il neo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si è concesso ieri [27/11/2014] una lunga intervista al Tg2. Tanti naturalmente i temi affrontati. Dalla Russia, con la possibilità (remota) di assistere ad una nuova Guerra Fredda, alla situazione dell’Europa con l’Italia che, secondo lui, si sta riprendendo. All’Isis che mette paura, all’immigrazione. Poi il solito disco rotto sul caso dei marò. Infine la questione Chico Forti, un italiano detenuto a Miami da 10 anni.

Proprio sul tema dei due fucilieri della Marina Italiana piovono le critiche maggiori al ministro e al Tg2. A gennaio, infatti, Massimiliano Latorre sarà costretto a tornare in India. Finirà la sua licenza per malattia. Alla domanda dell’intervistatore – per l’occasione nientepopodimenoche il direttore dello stesso Tg2 Marcello Masi- “cosa si può ancora fare per risolvere questa drammatica situazione?”, la risposta è stata sempre la stessa, inutile. “Siamo in contatto con il governo indiano, stiamo cercando una soluzione con i più alti livelli politici. Stiamo facendo il massimo”. Incredibile, dopo oltre mille giorni di prigionia, le parole sono sempre uguali. Affermazioni inattendibili ormai, a cui non crede più nessuno. Sono cambiati tre capi del Governo, Monti, Letta e Renzi, e addirittura quattro ministri degli Esteri, Terzi Sant’Agata, Bonino, Mogherini e appunto Gentiloni. Tutti hanno sempre ripetuto le stesse identiche parole. Peccato anche che il Tg2 si sia prestato alla solita “intervista in ginocchio”, una delle tante, quando aveva l’occasione per domandare il perché di una così disarmante debolezza dell’Italia di fronte agli altri paesi internazionali e chiedere (e pretendere) delle spiegazioni a nome degli italiani.

IL CLAMOROSO REGALO DELLO STATO AI PADRONI DEL GRATTA & VINCI - LOTTOMATICA DIVENTA GTECH, VA A LONDRA PER NON PAGARE LE TASSE ITALIANE, MA LA CONCESSIONE VIENE PROROGATA ALLA NUOVA SOCIETÀ. SENZA FIATARE

Pellicioli ha trasferito la sede in Inghilterra, e la società di scommesse e giochi pagherà le tasse alla Regina Elisabetta, e mollerà Piazza Affari per quotarsi in America - Eppure l’escamotage fiscale non ha imposto una nuova gara per la concessione, che è stata prorogata fino al 2016.

1. GTECH VA A LONDRA MA LA CONCESSIONE RESTA. LA POLITICA TACE E LA LOBBY NE APPROFITTA
Carmine Gazzanni per la Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

GTECHGTECH
Partiamo da un dato. Il giro d’affari del gioco, secondo gli ultimi dati, supera di gran lunga i 70 miliardi. Una cifra incredibile. E ciò spiegherebbe perchè l’attenzione dello Stato deve essere massima. La domanda allora sorge spontanea: perchè mai si permette che una concessione, senza che venga indetta nuova gara pubblica, passi di mano, motu proprio, da una società ad un’altra? Il riferimento è al colosso del gioco GTech (meglio nota come ex Lottomatica) che sta concludendo il passaggio di fusione con Igt (leader mondiale nel settore dei casinò) per poi lasciare l’Italia ed emigrare in Inghilterra. Non solo: la società abbandonerà anche Piazza Affari per poi quotarsi solo e soltanto negli States.