mercoledì 10 dicembre 2014

NON C'È NULLA DA FARE


Non c'è nulla da fare, la mentalità oligarco-partitocratica infarcita di ideologia catto-comunista non è emendabile in nessun modo. I recenti fattacci di Roma, che non differiscono affatto sugli analoghi fattacci che avvengono in tutt'Italia se non per il fatto di essere stati "scoperti" hanno ovviamente scatenato la solita " pioggia di parole" ed i soliti scaricabarile frenetici in questo caso ma di tutto si parla, anzi si urla, meno che del nocciolo della questione.
Atteniamoci alla gestione degli "estranei", vi piace questo termine che li indica tutti? C'è questa gente che, si dice, non si deve cacciare che pare brutto e si deve gestire. 
Non essendo un politico a me vengono in mente subito alcune cosette, intanto se ho degli estranei che mi giran per casa la cosa dovrebbe riguardare le Forze Armate dove ancora ci dovrebbe essere la Croce Rossa che, invece, non c'è più e si farebbe bene a chiedersi il perchè visto che tutto parte con una certa Garavaglia che qualche pasticcetto lo aveva creato prima di essere inviata a trasformare una gloriosa Istituzione, nel solito carrozzone greppia. 

martedì 9 dicembre 2014

“ER CECATO” SI PIEGA MA NON SI SPEZZA

“Er Cecato” si piega ma non si spezza - in carcere Carminati rifiuta il cibo ed e’ sprezzante con gli agenti - chi e’ l’uomo al quirinale caro a Buzzi? – e nei prossimi giorni scatteranno nuove manette. Ora i palazzi tremano.


BUZZI CARMINATIBUZZI CARMINATI
Quinta sezione, reparto Primi Ingressi, Regina Coeli: in una cella singola di dodici metri quadrati sta ormai da otto giorni Massimo Carminati. «Più spavaldo di Fabrizio Corona», racconta un agente che ha conosciuto entrambi.
Quando si è trovato davanti al pubblico ministero Paolo Ielo, subito dopo l’arresto, Carminati l’aveva guardato in faccia con un sorriso freddo, senza tradire emozioni: «Era chiaro che un giorno ci saremmo dovuti incontrare, dottore», gli aveva detto. Poi silenzio.
Questa mattina alle undici vedrà il suo avvocato, Giosuè Naso. Quindi finalmente giovedì — dopo dieci giorni passati in isolamento, senza giornali e televisione — saranno ammessi alle visite la compagna Alessia Marini e il figlio Andrea, per cui è preoccupato.
CARMINATICARMINATI
«I carabinieri mi hanno arrestato davanti a lui con i mitra spianati, mentre potevano farlo in cento altri modi e questo proprio non mi va giù», ha detto Carminati al suo legale. Per il resto, il presunto re di Mafia Capitale dorme e mangia pochissimo, «passa le ore a guardare la finestra, oltre le sbarre, pensieroso». Eppoi «rifiuta quasi tutto il cibo che gli diamo — racconta ancora l’agente — non parla con nessuno e si rilassa soltanto durante l’ora d’aria».

venerdì 5 dicembre 2014

CREDO SIAMO ARRIVATI ALL'ASSURDO!

Niente Natale a scuola. Preside VIETA il Presepe:”Offende e discrimina”.Indovinate chi?!? Scoppia la protesta.

Ormai le nostre tradizioni, valori e principi non contano più…Sono quasi diventati carta straccia… Tutto è stato denaturato e ridotto in miseria!



All’istituto De Amicis nel quartiere Celadina di Bergamo quest’anno non ci sarà alcun presepe. Nessun simbolo religioso..NULLA DI NULLA!
La scioccante decisione è stata adottata dal preside della scuola, Luciano Mastrorocco, il quale ha deciso di vietare CATEGORICAMENTE la realizzazione del presepe per non discriminare chi è fedele di religioni diversa da quella cattolica.
Dunque, nessun presepe con i re Magi…Nessun Pastorello ma soprattutto nessuna nascita di Gesù bambino tra i banchi di scuola.

VOI CREDEVATE CHE VINCENDO IL REFERENDUM FOSSE FINITA?

Confindustria contro i referendum del 2011

Confindustria chiede al Governo di cancellare l'esito del referendum sull'acqua e sui servizi pubblici



 Il referendum sull'acqua e sui servizi pubblici locali del 2011 "ha peggiorato i servizi" e per aprire questo settore al mercato bisogna "mettere in discussione gli esiti di quel referendum".

Questi sono alcuni passaggi dell'intervento che la direttrice generale di Confindustria, Marcella Panucci, ha svolto il 1 dicembre al convegno "Competizione e mercati: Uk e Italia nel contesto europeo".
Finalmente Confindustria ha deciso di calare la maschera rispetto al tema delle privatizzazioni giungendo a sostenere la necessità di cancellare la volonta popolare chiaramente espressa il 12 e 13 giugno 2011 da circa 27 milioni di cittadini, ovvero la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Appare, dunque, palese la gravità di tali dichiarazioni.
In primis perchè viene attaccato frontalmente uno strumento di democrazia diretta, quello referendario, garantito dalla costituzione.
In seconda battuta perchè si sostiene una bugia enorme, quella che il peggioramento della qualità del servizio offerto sarebbe colpa dei referendum. In realtà il tentativo sotteso a questa dichiarazione è quello di nascondere le evidenti responsabilità dell'attuale sistema di gestione privatistico del servizio idrico e dei servizi pubblici locali.
Da tempo come movimento per l'acqua denunciamo che la gestione dell'acqua e dei servizi pubblici attraverso società per azioni, di cui le grandi multiutilities (A2A, IREN, ACEA, HERA) già quotate in borsa da diversi anni, danneggia i cittadini e gli utenti. 
Opacità della gestione, aumenti tariffari insostenibili, negazione del diritto umano all'acqua, peggioramento delle condizioni di lavoro e aumento del lavoro in appalto, scarso controllo delle amministrazioni pubbliche, diminuzione degli investimenti, erogazione dei dividendi agli azionisti tramite l'indebitamento, impoverimento della risorsa idrica e mancato coordinamento della gestione della risorsa. Questi sono gli effetti del processo strisciante della privatizzazione in atto in questi anni.

giovedì 4 dicembre 2014

MANDIAMO UNA LETTERA AI POLITICI ITALIANI

Questa lettera a sostegno dei due fucilieri del Reggimento San Marco, che si trovano da quasi tre anni in India accusati ingiustamente di aver causato la morte di due pescatori indiani. dovrebbe venire recapitata a tutti i politici italiani affinchè questa storia abbia finalmente una giusta fine. 
Tre anni e niente è stato ancora fatto? ma che politici abbiamo? ... già, non dovrei neppure chiedermelo vedendo e leggendo cosa "combinano" e dove ci hanno portato! 
Questi cari signori si sono insediati giurando sulla Costituzione di operare per il bene della Nazione e dei suoi abitanti, .... ma lo sanno o sono convinti che: "a noi tutto è permesso"?
Io credo che questa lettera deva raggiungerli tutti (e-mail, lettere, profili Facebook, Twitter, ... e ogni altro mezzo di comunicazione).
E' stato creato, per questo, anche un'evento  apposito dove si chiede, a tutti quelli di buona volontà, di partecipare e di collaborare spedendo più lettere possibile fino a sommergerli.
Si dirà che queste "letterine" non servano a niente e che verranno cestinate ma sicuramente verranno anche lette e, se saranno tante, capiranno pure di non ignorarci perchè "il numero" per la politica conta molto (anche se da qualche anno fanno da soli). 
In fondo partecipare a questa "azione" non costa poi molto.