mercoledì 19 settembre 2012

SE SI VUOLE CAMBIARE DAVVERO INIZIAMO DALLA SICILIA


 

Anche la Sicilia avrà il suo «trota»
Raffaele Lombardo candida il figlio Toti 

Toti Lombardo, studente di 23 anni, candidato alla regionali dopo l'apparente uscita di scena del padre indagato per mafia

 

 

MILANO – «Liberi di crederci» ma anche la Sicilia avrà il suo «trota». Dopo l’apparente uscita di scena del governatore Raffaele Lombardo ora è il turno del figlio. Toti, studente universitario di 23 anni, scende in campo in vista delle prossime elezioni regionali con la lista dell'Mpa che sostiene il candidato presidente Gianfranco Micciché. Lo slogan che ha scelto è appunto «liberi di crederci». 

martedì 18 settembre 2012

Come si suol dire: "I panni sporchi si lavano in casa"

Camera: partiti bloccano controllo esterno bilanci



Nella bozza di regolamento anticipata dall'ANSA

Più trasparenza nei bilanci dei gruppi parlamentari della Camera che però avranno un controllo interno a Montecitorio e non passeranno al vaglio di una società di certificazione esterna, come aveva proposto il presidente Gianfranco Fini. Lo prevede il nuovo Regolamento, letto dall'ANSA, che la Giunta esaminerà domani.

sabato 15 settembre 2012

Creatività, bellezza, ricerca e internazionalizzazione possono risollevare le sorti dell'economia e della cultura


Sono un imprenditore facente parte della “galassia” delle piccole-medie imprese, chiamate P.M.I., l’ossatura industriale del nostro Paese, che nessuno ascolta e che sono totalmente trascurate dal governo. Il sistema di comunicazione vigente in Italia dà spazio solo ai soliti noti: i media ci propinano sempre gli stessi volti, le solite voci.
Come P.M.I. non mi sento neppure rappresentato da Confindustria, che, purtroppo, ha acquisito ormai gli stessi vizi della politica italiana: sprechi, troppe poltrone, quasi zero investimenti, quasi totale consumo delle risorse nell’improduttivo sostegno dell’immenso baraccone. La situazione non è di certo cambiata con l’arrivo del nuovo presidente Giorgio Squinzi, che è un bravissimo imprenditore, ma certamente non sarà l’uomo che riuscirà, con forza e coraggio, a ristrutturare il grande carrozzone che ha il compito di dar voce al mondo delle imprese industriali italiane. Per non smentire l'andazzo sopra descritto e per non scontentare nessuno, Squinzi si è subito premurato di nominare 11 vice-presidenti. Il sistema-Confindustria, inoltre, è composto da 267 organizzazioni, che vuol dire altri 267 presidenti con autista e segretaria e 267 direttori.

venerdì 14 settembre 2012

La troika ai greci: “Dovete lavorare 13 ore al giorno e anche al sabato”

«Aumentare il numero massimo di giorni di lavoro a sei settimanali per tutti i settori». È una delle ricette della troika per la Grecia, ora ufficializzate dalla stampa greca. Insomma il sabato lavorativo diventerà la regola. Si sono materializzate anche le indiscrezioni che volevano una richiesta di allungare l’orario di lavoro, ad almeno 13 ore al giorno (se lo moltiplichiamo per sei giorni lavorativi arriviamo a una settimana di 78 ore lavorative, praticamente il doppio della settimana standard in tutta Europa). Resta da vedere se la troika cercherà di applicare agli altri paesi in difficoltà la "ricetta" greca.

 

 Gli esattori della troika (M. Mors, K. Masuch e P. Thomsen)

 

BRUXELLES - «Sconcertante». La definizione usata da alcuni negoziatori greci nei confronti delle richieste dei rappresentanti della cosiddetta troika ( i tedeschi - guarda caso - Matthias Mors per la Commissione Europea e Klaus Masuch per la Bce, più il danese Poul Thomsen per il Fmi) non poteva essere più plastica. Non a caso, al termine di due ore di colloquio con i tre, il ministro ellenico del lavoro Yannis Vroutsis non ha voluto rilasciare dichiarazioni, sfilando scuro in volto di fronte ai cronisti.

mercoledì 12 settembre 2012

MI MANCA IL QUID ........................... Ma dove vai se il Dna del consulente non ce l'hai???

La Corte dei Conti indaga sulle nomine di 686 consulenti firmate dal governo regionale dal 2008 ad oggi. L'ipotesi è danno erariale. La galassia delle consulenze è stata meglio di una fabbrica, perchè non servono gli studi, i concorsi, i curricula. Per essere "chiamati" basta avere quel certo non so che...quell'indispensabile quid che, o ce l'hai o non ce l'hai......

 

A 7 anni volevo fare la suora, causando un principio d’infarto a mia madre. Crescendo ho cambiato più volte idea: son passata da maestra, assistente sociale, psicologa quindi giornalista. La verità è che ho sbagliato tutto: avrei dovuto studiare da “consulente”. Anzi, non c’era neanche bisogno di studiare, perché la consulenza, come direbbe qualcuno, “è un quid” che hai nel sangue, quel certo non so che trasmesso dai tuoi avi nel Dna. O ce l’hai o non ce l’hai e allora, ti tocca lavorare. Non c’è neanche bisogno di passare la vita sui libri, specializzarsi in qualcosa che ti renda migliore degli altri o più abile. Non devi sostenere lo stress dei colloqui o spendere soldi in raccomandate per snervanti selezioni. Se avessi avuto il Dna del consulente avrei davvero potuto essere anche una suora e poi fare l’esperta d’informatica aerospaziale perché l’unica cosa che non serve è il curriculum.