mercoledì 19 settembre 2012
SE SI VUOLE CAMBIARE DAVVERO INIZIAMO DALLA SICILIA
Anche la Sicilia avrà il suo «trota»
martedì 18 settembre 2012
Come si suol dire: "I panni sporchi si lavano in casa"
Camera: partiti bloccano controllo esterno bilanci
Nella bozza di regolamento anticipata dall'ANSA
Più trasparenza nei bilanci dei gruppi parlamentari della Camera che
però avranno un controllo interno a Montecitorio e non passeranno al
vaglio di una società di certificazione esterna, come aveva proposto il
presidente Gianfranco Fini. Lo prevede il nuovo Regolamento, letto
dall'ANSA, che la Giunta esaminerà domani.
sabato 15 settembre 2012
Creatività, bellezza, ricerca e internazionalizzazione possono risollevare le sorti dell'economia e della cultura
Sono
un imprenditore facente parte della “galassia” delle
piccole-medie imprese, chiamate P.M.I., l’ossatura industriale del
nostro Paese, che nessuno ascolta e che sono totalmente trascurate
dal governo. Il sistema di comunicazione vigente in Italia dà spazio
solo ai soliti noti: i media ci propinano sempre gli stessi volti, le
solite voci.
Come
P.M.I. non mi sento neppure rappresentato da Confindustria, che,
purtroppo, ha acquisito ormai gli stessi vizi della politica
italiana: sprechi, troppe poltrone, quasi zero investimenti, quasi
totale consumo delle risorse nell’improduttivo sostegno
dell’immenso baraccone.
La situazione non è di certo cambiata con l’arrivo del nuovo
presidente Giorgio Squinzi, che è un bravissimo imprenditore, ma
certamente non sarà l’uomo che riuscirà, con forza e coraggio, a
ristrutturare il grande carrozzone che ha il compito di dar voce al
mondo delle imprese industriali italiane. Per non smentire l'andazzo
sopra descritto e per non scontentare nessuno, Squinzi si è subito
premurato di nominare 11 vice-presidenti. Il sistema-Confindustria,
inoltre, è composto da 267 organizzazioni, che vuol dire altri 267
presidenti con autista e segretaria e 267 direttori.
venerdì 14 settembre 2012
La troika ai greci: “Dovete lavorare 13 ore al giorno e anche al sabato”
«Aumentare il numero massimo di giorni di lavoro a sei settimanali per tutti i settori». È una delle ricette della troika per la Grecia, ora ufficializzate dalla stampa greca. Insomma il sabato lavorativo diventerà la regola. Si sono materializzate anche le indiscrezioni che volevano una richiesta di allungare l’orario di lavoro, ad almeno 13 ore al giorno (se lo moltiplichiamo per sei giorni lavorativi arriviamo a una settimana di 78 ore lavorative, praticamente il doppio della settimana standard in tutta Europa). Resta da vedere se la troika cercherà di applicare agli altri paesi in difficoltà la "ricetta" greca.
Gli esattori della troika (M. Mors, K. Masuch e P. Thomsen)
BRUXELLES - «Sconcertante». La definizione usata da alcuni
negoziatori greci nei confronti delle richieste dei rappresentanti della
cosiddetta troika ( i tedeschi - guarda caso - Matthias Mors per la
Commissione Europea e Klaus Masuch per la Bce, più il danese Poul
Thomsen per il Fmi) non poteva essere più plastica. Non a caso, al
termine di due ore di colloquio con i tre, il ministro ellenico del
lavoro Yannis Vroutsis non ha voluto rilasciare dichiarazioni, sfilando
scuro in volto di fronte ai cronisti.
mercoledì 12 settembre 2012
MI MANCA IL QUID ........................... Ma dove vai se il Dna del consulente non ce l'hai???
La Corte dei Conti indaga sulle nomine di 686 consulenti firmate dal governo regionale dal 2008 ad oggi. L'ipotesi è danno erariale. La galassia delle consulenze è stata meglio di una fabbrica, perchè non servono gli studi, i concorsi, i curricula. Per essere "chiamati" basta avere quel certo non so che...quell'indispensabile quid che, o ce l'hai o non ce l'hai......
A 7 anni volevo fare la suora, causando un principio d’infarto a mia
madre. Crescendo ho cambiato più volte idea: son passata da maestra,
assistente sociale, psicologa quindi giornalista. La verità è che ho
sbagliato tutto: avrei dovuto studiare da “consulente”. Anzi, non c’era
neanche bisogno di studiare, perché la consulenza, come direbbe
qualcuno, “è un quid” che hai nel sangue, quel certo
non so che trasmesso dai tuoi avi nel Dna. O ce l’hai o non ce l’hai e
allora, ti tocca lavorare. Non c’è neanche bisogno di passare la vita
sui libri, specializzarsi in qualcosa che ti renda migliore degli altri o
più abile. Non devi sostenere lo stress dei colloqui o spendere soldi
in raccomandate per snervanti selezioni. Se avessi avuto il Dna del consulente avrei
davvero potuto essere anche una suora e poi fare l’esperta
d’informatica aerospaziale perché l’unica cosa che non serve è il
curriculum.
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