Mentre in Italia molte persone non se la passano certamente bene e il nostro beneamato governo non fa nulla per alleviare le sofferenze di molti sfortunati, anzi sembra paradossalmente molto impegnato a far si che il disagio aumenti, tartassandoci con tasse e aumenti di ogni genere che molti non riescono più a pagarsi, non l'affitto ma neppure il cibo per soppravivere, anche a causa del lavoro che non c'è più, guardate bene cosa ti combina, ... e non chiamatemi razzista, non lo sono!
Pazzesco! L’Italia dona all’Etiopia 99 milioni di euro
“In tempi di crisi e tagli siamo riusciti a raddoppiare l’aiuto all’Etiopia dai 48 milioni di euro del periodo 2009-2011 ai 98,9 milioni di euro per gli anni 2013-2015.
Un contributo importante mirato allo sviluppo del territorio, con un
focus particolare sulla tutela della salute materno-infantile, che è
anche un riconoscimento del ruolo di Addis Abeba come nostro partner per
la stabilizzazione regionale”. Lo ha reso noto il Vice Ministro degli
Esteri, Lapo Pistelli, dopo aver firmato nella capitale etiopica il
nuovo accordo quadro per la cooperazione tra Italia ed Etiopia nel
prossimo triennio.
Italia in primo piano nel modello integrato di sviluppo
“Sono molto soddisfatto – ha spiegato Pistelli subito dopo la firma
con il ministro delle Finanze e dello Sviluppo Economico Ato Ahmed Shide
– perché a poche settimane dall’insediamento del nuovo governo abbiamo
già formalizzato atti importanti come questo” che pone l’Italia in primo
piano nel modello integrato di sviluppo che intende perseguire l’Unione
europea nell’ambito dei “nuovi obiettivi del millennio” e che sarà
portato alla prossima Assemblea generale dell’Onu. In particolare – ha
sottolineato il Vice Ministro – l’accordo è il frutto di un ruolo attivo
dell’Italia nella promozione della Strategia di cooperazione congiunta
per l’Etiopia dei Ventisette. I settori prioritari sui quali si
concentrerà l’azione della cooperazione italiana – attraverso una serie
di progetti che tengono in attenta considerazione le realtà di base –
sono l’agricoltura e lo sviluppo rurale sostenibile con la fornitura di
servizi mirati: acqua, istruzione, sanità.
Collaborazione d’eccellenza nella sanità
Nell’ambito della sua missione, il Vice Ministro, accompagnato dal
Direttore Generale per la Cooperazione, Giampaolo Cantini,
dall’Ambasciatore ad Addis Abeba, Renzo Rosso, e dal Direttore
dell’Unità Tecnica Locale, Fabio Melloni, ha visitato anche il St. Luke
Hospital di Wolisso, nella regione dell’Oromia. Esempio di eccellenza in
ambito sanitario, punto di riferimento per tutta la regione, la
struttura è frutto di una collaborazione decennale tra la ONG CUAMM –
Medici con l’Africa e la Cooperazione Italiana, cui partecipa anche la
prestigiosa Fondazione Rita Levi-Montalcini. La straordinaria sinergia e
le professionalità degli operatori di questa struttura hanno consentito
di assistere 3.101 parti nel corso del 2012, prevedendo di arrivare a
3.600 nel 2013. Obiettivo principale è quello di migliorare le
condizioni sanitarie dei parti, soprattutto nelle aree più periferiche.
Sostegno alle imprese della pelle
Nel pomeriggio, alla presenza del Ministro di Stato etiopico per
l’Industria, Ato Tadesse Haile e del rappresentante UNIDO in Etiopia,
Jean Bagambanya Bakole, ha avuto luogo la firma dell’accordo per la II
fase dell’iniziativa “Technical Assistance Project for the Up-Grading of
the Ethiopian Leather and Leather Products Industry”. Il progetto, che
verrà implementato da UNIDO nei prossimi due anni attraverso un
contributo di 750.000 euro da parte della Cooperazione, è parte del
nuovo Programma Paese Italia-Etiopia per il triennio 2013-2015 firmato
ad Addis Abeba. La prima fase, che ha ricevuto unanime apprezzamento da
parte del Governo etiopico e di tutti i soggetti coinvolti, ha
consentito di sostenere il settore della pelle nel suo insieme,
rafforzando il know-how tecnico e manageriale delle piccole e medie
imprese e dell’Istituto etiopico per lo Sviluppo dell’Industria della
Pelle (LIDI).
(Fonte)
Italia regala 135mila euro al Libano per il sentiero della Quercia Romana
La Cooperazione italiana in Libano mette a segno un nuovo progetto a
favore della popolazione locale: domenica verra’ inaugurato il sentiero della Quercia Romana
all’interno della riserva naturale dei Cedri dello Shuf, nella regione
della Bekaa. L’iniziativa rientra in un piu’ vasto intervento finanziato
e realizzato dalla Cooperazione italiana per un valore di 135mila euro,
con l’obiettivo di coinvolgere direttamente nella gestione della
riserva le municipalita’ della zona, dove resistono ancora forte sacche
di poverta’.
Turismo ecosostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale
Con la realizzazione del nuovo sentiero, il progetto punta a
incrementare il numero dei visitatori, dai 68.000 registrati nel 2011,
migliorare la qualita’ dei servizi offerti, promuovere il turismo
eco-sostenibile e valorizzare il patrimonio culturale e locale tramite
la promozione dei prodotti locali e l’incremento degli introiti
economici a beneficio delle comunita’ limitrofe.
(Fonte )
L’Italia regala 3 mln di euro alla Palestina
Presieduto per la prima volta dal Ministro Emma Bonino, il Comitato
Direzionale della Cooperazione Italiana allo Sviluppo ha approvato tre
importanti contributi a favore della United Nations Relief and Works
Agency (UNRWA), che andranno a finanziare interventi a favore del popolo
palestinese.
Contributi a rifugiati
Nello specifico, due contributi sono relativi a iniziative di
emergenza: il primo, per il valore di 1,5 milioni di Euro, è destinato a
sostenere il progetto denominato “Assistance to Vulnerable Palestinian
Refugees in Northern Lebanon”, che prevede di migliorare le condizioni
di salute dei rifugiati palestinesi nel nord del Libano; il secondo,
dell’ammontare di 500mila Euro, finanzierà invece il progetto “Emergency
Food for Vulnerable Palestinian Refugees in Syria”, che contempla
attività di assistenza alimentare d’emergenza a favore di 53.251
rifugiati palestinesi vulnerabili residenti nell’area di Damasco e
Aleppo.
A favore dei Territori Autonomi
Ai due summenzionati contributi, che costituiscono una risposta alla
crisi umanitaria scaturita dal conflitto siriano, se ne aggiunge un
terzo, del valore di 1 milione di Euro, che va direttamente a
beneficiare i Territori Autonomi Palestinesi. Esso è infatti volto a
sostenere il programma “Adopt a School Initiative: Al Shouka Preparatory
Girls and Elementary Co-ed School”, avente l’obiettivo di garantire il
diritto all’istruzione ad Al Shouka, nella Striscia di Gaza: destinatari
dell’iniziativa saranno pertanto gli studenti, il personale docente e
non docente e la struttura della scuola nel suo complesso, sia in
termini del suo funzionamento complessivo sia nella sua veste di polo di
riferimento istituzionale sul territorio. UNRWA ha provveduto a
notificare al Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme la propria
accettazione formale dei tre contributi, esprimendo il suo
ringraziamento all’Italia per la concessione di questo fondamentale
sostegno alle sue attività nella regione.
(Fonte)
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